Casa AgevoleProgettare AccessibileFabrizio Vescovo

Ieri, a Roma, è venuto a mancare, dopo una breve malattia, l’Architetto Fabrizio Vescovo. Uno dei principali promotori della cultura della progettazione accessibile e design for all nel nostro Paese.

Ciao Fabrizio Vescovo e grazie di cuore per tutto quello che ci hai dato.

Questo mi viene d’istinto da dire della scomparsa di un uomo che, senza alcun dubbio ha rappresentato, con la sua profonda umanità e cultura professionale, un punto di riferimento imprescindibile per almeno tre generazioni di persone impegnate nelle battaglie per l’accessibilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche e per la piena inclusione delle persone con disabilità nella società.

Ricordo, prima che negli ultimi mesi, la malattia prendesse inesorabilmente il sopravvento, i pomeriggi trascorsi insieme a lui e all’Architetto Federica Caponera, la sua più stretta e fidata collaboratrice, a discutere di idee e progetti per rilanciare in Italia il dibattito sul design for all, tenendo conto delle nuove esigenze delle persone con disabilità e dell’innovazione tecnologica.

Tutto questo a partire dal rilancio del sito progettarepertutti.org, che puntavamo a far diventare collettore di quanto si fa oggi in Italia in termini di accessibilità. Un progetto che, se ieri sentivamo indispensabile, adesso ci sentiamo ancor più motivati a promuovere e a sviluppare, a partire dai suoi insegnamenti.

Impossibile non citare, inoltre, il suo contributo come docente.. Sua è infatti l’idea del Corso Post Lauream Progettare per tutti senza barriere presso l’Università La Sapienza di Roma, che si è svolto dal 2000 al 2011.

Fondamentale l’apporto come tecnico, con innumerevoli consulenze ad enti pubblici, dal livello nazionale a quello locale, per la realizzazione di norme sull’accessibilità e la loro corretta applicazione, guardando soprattutto, però, a quelle soluzioni alternative, creative e di buon senso, che possono permetterla al di là della rigidità degli articoli di legge.

Il lascito di Fabrizio è enorme anche in termini di cultura dell’accessibilità ed è fatto di volumi fondamentali e di articoli pubblicati su importanti riviste di settore, che si unisce ad uno sterminato archivio su quanto si è fatto in Italia e nel mondo su questo tema.

Per chi vuole portare il suo ultimo saluto a Fabrizio, la camera ardente sarà allestita dalle 10 alle 12 di sabato 1 febbraio presso la camera mortuaria del Policlinico Agostino Gemelli.

I funerali si terranno a Roma, alle ore 16, nella chiesa di Santa Maria Liberatrice a Testaccio, rione dove abitava da tempo e che amava profondamente.

2 commenti

  1. Ciao Fabrizio
    continueremo a pianificare e a progettare per tutti, con criterio, intelligenza, passione, creatività e bellezza.
    Come ci hai insegnato tu!
    Grazie
    Francesco Nigro

  2. Che tristezza 10 gg fa ero a Torino e ripensavo all’ esperienza fatta con Fabrizio Vescovo nel 2008. Una persona speciale, professionale e umile, dote di pochi. Volevo chiamarlo e ho detto forse disturbo a quest’ora. ………..Buon viaggio….e grazie per averti conosciuto.

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