Si configura come il principale strumento operativo obbligatorio per tutte le Amministrazioni responsabili della gestione di un edificio o di uno spazio pubblico, laddove l’insieme delle caratteristiche spaziali e organizzative dell’ambiente che ci circonda incide, sulla capacità di fruizione da parte di chiunque, anche in relazione all’età, ad una situazione temporanea o permanente di ridotte capacità motorie, psicosensoriali, cognitive. Il Piano disciplina l’accessibilità di spazi ed edifici pubblici esistenti (vedi art. 32, comma 21, della Legge 28 febbraio 1986, n. 41, come integrata dall’art. 24, comma 9, della Legge 5 febbraio 1992, n. 104, e richiamato dal D.P.R. n. 132 del 4 ottobre 2013. Cfr. anche Barriere architettoniche e Fattori ambientali).

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