Foto di Sergio Braga

(nella foto sono quello con gli occhiali da sole)

Giornalista, ho lavorato per vari quotidiani, testate televisive locali e nazionali e web-tv e siti web d’informazione.

Attualmente collaboro come redattore con “il Salto”, “Popoff quotidiano”, “sociale.it”, ma, soprattutto con ruoli di di desk “tecnico” e di progettazione della comunicazione.

La mia vocazione è, però, il Terzo Settore.

È qui – dove prima sono stato responsabile della comunicazione e poi della progettazione per una ONG di cooperazione internazionale, partecipando a progetti internazionali finanziati dall’Ue e dal Consiglio d’Europa – che ho realizzato, con il sostegno, Ue il primo sito web di una ONG di cooperazione e volontariato internazionale: un progetto segnalato dalla Commissione Europea nel 1996 come buona prassi e strumento d’innovazione della comunicazione nel no profit.

In seguito, ho lavorato come project manager di progetti di comunicazione web per la cooperazione sociale. Un contesto dove ho approfondito e sperimentato le mie competenze nel web design, nell’accessibilità web, nella progettazione dell’architettura dell’informazione, dell’interfaccia e dell’esperienza utente, nella social media strategy, nel community management, nel social media marketing e seo, realizzando progetti di siti web per il profit ed il no profit.

È dalla fine degli anni del secolo scorso che la mia vita professionale s’incrocia con “progettare per tutti”, il Prof. Arch. Fabrizio Vescovo – suo promotore ed instancabile motore –  e la tematica delle “barriere architettoniche”. Questo perché la cooperativa sociale per cui lavoro ha nel suo atto costitutivo, come obiettivo ed attività statutari, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la progettazione accessibile.

Soprattutto, però, perché la cooperativa è stata, nel corso di molti anni, uno dei partner che partecipava all’organizzazione e alla realizzazione del Corso di formazione post-lauream “Progettare per tutti senza barriere”, attivato dall’AA 1992/93 all’ AA 20111/2012 nell’ambito dell’offerta didattica della Facoltà di Architettura “Valle Giulia” –  Università di Roma – La Sapienza.

Quello del “design for all” è un tema che mi ha sempre interessato sul piano etico e civile, come persona impegnata nel sociale, e su quello tecnico, perché attinente a tanti aspetti di “accessibilità virtuale” che affronto nell’attività di professionale: realizzare comunicazione e informazione “per tutti”.

Non è un caso, del resto, che nella “Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità”, l’Onu pone come priorità per gli Stati Firmatari, all’articolo 9, comma 1, al punto a), l’accessibilità degli spazi, e, al punto b), l’accessibilità delle tecnologie, in primo luogo l’information technology.

Quando la cooperativa sociale per cui lavoro mi ha affidato la revisione dei suoi asset web, ho constatato che, tra di essi, c’era progettarepertutti.org e mi sono incuriosito.

L’ho esplorato ed ho scoperto, lungo una linea temporale di oltre 30 anni, ben prima che nascesse il sito web, ma che questo spazio virtuale raccoglie e sublima, una profondità di esperienze, anche personali, e competenze, idee e suggestioni.

Un patrimonio ricchissimo e prezioso che non poteva e non doveva andare disperso.

Il sito che mi sono trovato di fronte, però, era vecchio di quasi 20, realizzato con tecnologie e standard obsoleti, quasi del tutto privo di accessibilità secondo le più recenti raccomandazioni.

I contenuti, invece, ho ritenuto fossero indispensabili per tracciare il futuro, attraverso il presente ed il passato, del “design for all”

Per questo, benché non appartenesse solo alla cooperativa sociale per cui lavoro, ho chiesto che fosse rilanciato, coerentemente con la visione e la cultura dell’accessibilità che ha sempre contraddistinto la sua visione.

La nostra assemblea ed il nostro CdA, consapevoli del suo valore, etico e di conoscenza, hanno voluto scommettere sul progetto.

Dopo mesi di approfondimenti con il Prof. Arch. Fabrizio Vescovo e la sua collaboratrice ed assistente Arch. Federica Caponera, sono passato alla riprogettazione del sito e della sua architettura dell’informazione.

In un ottica di accessibilità per tutti, anche se in progress, attraverso un processo di continuo miglioramento, perché tutto i suoi contenuti ed il suo valore siano davvero per tutti.

Uno sforzo enorme.

Perché da quando è nato il sito, le tecnologie sono cambiate ed i suoi enormi contenuti devono essere cambiati perché siano veramente per tutti.

Un lavoro in fieri, un sito in beta permanente, con l’obbiettivo che tutti possano fruirne, senza limitazioni tecnologiche.

Ed è questo l’impegno che mi prendo, il mio commitment, insieme a quello di redattore: continuare a produrre contenuti e renderli sempre più per tutti.

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