Attività agrituristiche, Superamento barriere architettoniche: Verifiche tecniche

Da varie segnalazioni ed in numerose occasioni è emerso che le disposizioni in materia di accessibilità e superamento delle barriere architettoniche vengono frequentemente disattese.

Va peraltro considerato che, nel mondo attuale, creare una possibilità concreta di fruizione turistica per una “utenza ampliata” costituisce senza dubbio una ulteriore possibilità di sviluppo.

Ai sensi della L.R. n. 36/97, art. 4, possono essere effettuati, e finanziati, interventi di recupero del patrimonio edilizio finalizzati alle attività agrituristiche che si configurano certamente come attività “aperte al pubblico”.

Nello specifico, al proposito di tali interventi di recupero, la legge n. 104/92, art. 24, prevede che tutte le opere edilizie riguardanti edifici privati aperti al pubblico “che sono suscettibili di limitare l’accessibilità e la visitabilità” devono essere progettate e realizzate senza barriere architettoniche. Pertanto nei progetti e nelle esecuzioni devono essere rispettate le prescrizioni tecniche di cui al DM LL. PP. n. 236/89.

Ne discende che per le autorizzazioni da parte dell’Amministrazione comunale finalizzate all’esercizio delle attività agrituristiche prima di emettere la eventuale “pronuncia di accoglimento”, (L.R. 36/97, art. 8), deve essere verificata ed esplicitata dall’Ufficio tecnico la conformità alle citate prescrizioni per la fruibilità generalizzata.

A rafforzare tale necessità è opportuno evidenziare che il D. Lgs 18/5/01 n. 228, all’art. 3, prevede che, qualora le attività agrituristiche riguardino immobili di interesse ambientale, storico e archeologico, possano essere predisposte anche opere provvisionali finalizzate al superamento delle barriere architettoniche.

A maggior ragione, quindi, l’obbligo delle prescrizioni per la fruibilità generalizzata vale per gli immobili che non risultino vincolati.

Peraltro, allo scopo di agevolare il compito delle Strutture preposte alle verifiche, sembra opportuno fornire alcune “linee guida” relative ai requisiti necessari per il rispetto delle normative vigenti:

– Possibilità, per le persone con difficoltà di deambulazione, di accedere e sostare, col veicolo al loro servizio, nelle vicinanze delle strutture ove vengono svolti servizi o effettuate prestazioni attinenti le attività agrituristiche (alloggi, campeggi, punti di ristoro, chioschi – bar, vendite prodotti locali ecc.);
– Almeno una quota parte degli spazi adibiti alle diverse attività (ricettività, ristorazione, ecc.) deve risultare accessibile anche alle persone con ridotta o impedita mobilità;
– Almeno una quota parte dei servizi igienici deve risultare accessibile, facendo ricorso, ove il caso anche a “soluzioni alternative” da individuare su specifiche situazioni relative agli immobili esistenti.

Sugli argomenti in oggetto, compreso quello delle “soluzioni alternative” si rimanda a quanto contenuto nella D.G.R. 424 del 27/3/01, avente per oggetto Normativa barriere architettoniche, verifiche ed autorizzazioni. Linee guida pubblicata sul B.U.R. n. 17 del 20/06/01, S.O. n. 4.

Inoltre, sulla base di quanto disposto dalla legge n. 41/86, art 32, occorre tener presente che, per quanto riguarda eventuali richieste di finanziamento per le attività agrituristiche in argomento, non possono essere erogati dallo Stato o da altri enti pubblici contributi o agevolazioni per la realizzazione di progetti in contrasto con le norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Alla luce di quanto sopra evidenziato si invitano le Amministrazioni in indirizzo a mettere in atto ogni opportuna disposizione per il rispetto delle norme in argomento.

Il Dirigente dell’Area 13/O (Arch. Fabrizio Vescovo)

Il Direttore del Dipartimento Urbanistica e Casa (Arch. Massimo Rinversi)

L’Assessore (Armando Dionisi)

Esempi di soluzioni alternative